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Gesù Cristo — vero Dio e vero uomo
Dottrina333 parole

Gesù Cristo — vero Dio e vero uomo

Il mistero dell'Incarnazione: il Verbo si fece carne. Da leggere alla luce di Giovanni 1:1-14, Colossesi 2:9 e della fede definita dai concili ecumenici.

Contatto

Al centro della fede cristiana c'è Gesù Cristo: non soltanto un grande profeta o un maestro morale, ma il Figlio di Dio, vero Dio e vero uomo. Il mistero dell'Incarnazione significa che il Verbo eterno è entrato realmente nella storia umana e ha assunto la nostra carne. I concili ecumenici di Nicea, Costantinopoli, Efeso e Calcedonia hanno custodito questa confessione contro molti errori. Per questo la Chiesa parla di un'unica Persona divina in due nature, divina e umana, unite senza confusione e senza divisione nell'unico Signore Gesù Cristo.

Nell'Incarnazione, Dio si avvicina all'umanità. Il prologo di Giovanni ci introduce in questo mistero annunciando il Verbo che era presso Dio e che si fece carne. Anche la lettera ai Colossesi insegna che in Cristo abita corporalmente tutta la pienezza della divinità; perciò la sua umanità non è una semplice apparenza e la sua divinità non è mai assente.

Nota teologica

È utile leggere Giovanni 1:1-18, Colossesi 2:6-10 e 1 Timoteo 2:5 in una Bibbia approvata dalla Chiesa per seguire il fondamento biblico di questa dottrina.

Questo è decisivo per la salvezza: solo Dio può salvare, e solo chi è veramente uomo può rappresentare e guarire l'umanità dall'interno. In Gesù Cristo Dio non ci salva da lontano, ma entra nella nostra condizione, soffre per noi e innalza la nostra natura alla comunione con il Padre.

Il Catechismo: Incarnazione e unico Mediatore

Il Catechismo della Chiesa Cattolica, soprattutto nei passaggi spesso citati attorno ai §461-478, insegna che il Verbo ha assunto una natura umana completa per la nostra salvezza. I numeri frequentemente richiamati attorno ai §606-618 mostrano poi che l'offerta di Cristo sulla croce appartiene all'unico Signore che è insieme sacerdote e vittima. Se si nega la sua divinità o la sua vera umanità, si ferisce l'intera comprensione cattolica della salvezza e dei sacramenti.

Analisi

La dottrina cattolica fedele tiene insieme la Scrittura e i concili: Gesù non è metà Dio e metà uomo, ma l'unico Signore pienamente divino e pienamente umano per la nostra redenzione.

Sezione domande e risposte

Che cosa significano le due nature di Gesù?
Gesù possiede una natura divina completa e una natura umana completa, unite nell'unica Persona del Verbo eterno.
Perché l'Incarnazione è così importante?
Perché la salvezza non è un'idea astratta: Dio è entrato realmente nella storia umana, ha sofferto, è morto ed è risorto per noi in Gesù Cristo.
Che cosa insegnò Nicea su Gesù?
Nicea nel 325 confessò che il Figlio è consustanziale al Padre, contro le dottrine che riducevano il Figlio a una creatura.