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Fasting, Astinenza e Disciplina della Quaresima nella Vita di Fede
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Fasting, Astinenza e Disciplina della Quaresima nella Vita di Fede

Legge della Chiesa sul digiuno e sull'astinenza; significato teologico della temperanza — non solo 'dieta' ma formazione della libertà interiore, legata alla preghiera e alla carità secondo la dottrina della Chiesa.

Contatto

Il digiuno e l'astinenza dalla carne sono pratiche pubbliche della Chiesa che ricordano ai cristiani che non serviamo il nostro ventre come obiettivo assoluto, ma cerchiamo Dio e i nostri fratelli e sorelle. Il diritto canonico stabilisce che il venerdì dell'anno liturgico (eccetto le feste) e il Mercoledì delle Ceneri richiedono l'astinenza dalla carne rossa, e i giorni di digiuno obbligatori (specialmente durante la Quaresima) invitano a ridurre i pasti, contemplare la croce e aumentare la carità verso chi è in difficoltà — in dettaglio secondo le indicazioni della Conferenza Episcopale locale (si veda Codice di Diritto Canonico articoli 1251–1253). Queste disposizioni non sostituiscono la giustizia sociale o la penitenza interiore, ma segnano il corpo nel flusso della rivelazione di Cristo che digiuna nel deserto.

Evitate malintesi

Il digiuno non è ‘una pratica di purificazione’; chi è gravemente malato, le donne che allattano o i lavoratori pesanti sono esenti ragionevolmente e dovrebbero scegliere altre forme di sacrificio (preghiera, offerte per i poveri). Il parroco può fornire orientamenti in situazioni complesse. Non trasformate il digiuno in un punteggio spirituale sui social media; Dio guarda al cuore umile più che agli hashtag.

“Quando digiunate, non fate i finti pii come gli ipocriti.”

— Mt 6:16 (riferimento all'avvertimento farisaico — si veda)
Contenere i pasti è un segno esteriore di una vita interiore dominata da Dio.
Contenere i pasti è un segno esteriore di una vita interiore dominata da Dio.

La Quaresima e la vita della piccola comunità parrocchiale

Le parrocchie, i giovani o i gruppi familiari possono rinunciare insieme a cattive abitudini (uso eccessivo dei social media, spese sconsiderate) a beneficio della preghiera comune. Quando il digiuno diventa solo ‘una sofferenza’ priva di riconciliazione con chi è ferito, ricordate le parole del profeta Isaia: il digiuno deve andare di pari passo con la condivisione con i bisognosi. La Quaresima, quindi, forma sia il cuore che il ventre.

Segno verso la Pasqua

Il digiuno termina con la veglia pasquale; ogni volta che si astiene dalla carne il venerdì è un promemoria: Cristo ha offerto la sua vita affinché noi possiamo essere saziati da Lui stesso. Mantenere questo ritmo durante l'anno ordinario — non solo durante la Quaresima — aiuta la vita di fede a non essere solo calda durante le grandi feste e poi fredda.

Digiuno la domenica?

La domenica è il giorno della Risurrezione del Signore; non si digiuna il pasto principale la domenica secondo la tradizione liturgica, a differenza dei giorni di digiuno durante la settimana. Se si verifica un giorno di festa coincidente con il venerdì dell'anno santo, la diocesi di solito fornisce indicazioni specifiche — chiedere al parroco invece di interpretare autonomamente nei forum.

Sezione domande e risposte

Ho dimenticato che venerdì è il giorno di digiuno dalla carne?
Per favore, scegli un altro giorno della settimana per praticare l'astinenza dalla carne o un sacrificio equivalente secondo le parole del parroco; e chiedi al Signore di aiutarti a ricordarlo la prossima volta.
Mangiare in modo vegetariano è sufficiente?
Se non si viola lo spirito della Chiesa, è possibile combinare; ma 'mangiare pulito' per la salute è diverso dal digiunare per il peccato e l'amore di Dio — è necessario avere una chiara direzione spirituale.